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CARTA GEOLOGICA - PROGETTO:
“UNICO TERRITORIALE GEOLOGICO”
1:10.000
Pagina iniziale cartografia  

 
 

CARTA GEOLOGICA REGIONALE 1:10.000

  

Descrizione e caratteristiche tecniche

La carta geologica della Regione Marche in scala 1:10.000, attualmente resa disponibile per la consultazione, copre l’intero territorio regionale, come evidenziato nell’immagine sottostante.

Essa è il risultato finale di vari progetti: Progetto Carta geologica Nazionale (CARG) e cofinanziato dalla Regione Marche; un secondo progetto attivato dalla Regione a seguito dell’evento sismico del 1997 ed infine un terzo progetto finanziato dal medesimo ente per il completamento della copertura geologica regionale.

 METADATO ISO TS 19139 / INSPIRE

BREVE CRONISTORIA

Il progetto CARG ha previsto la produzione di una cartografia in scala 1:50.000, ma i nuovi rilevamenti compiuti dalla Regione Marche, con il coordinamento scientifico delle università marchigiane, sono in scala 1:10.000. Tale progetto è stato realizzato in tre momenti successivi: il cosiddetto “primo CARG” ha interessato il territorio ricadenti nei Fogli 279 “Urbino, 292 “Jesi”, 302 “Tolentino”, 303 “Macerata” e 314 “Montegiorgio” i cui rilevamenti, compiuti negli anni 1996-1998, sono stati appoggiati sull’unica base cartografica regionale all’epoca esistente in formato numerico, derivata dalla carta dell’uso del suolo del 1978. Il “secondo CARG”, avviato nel 2001, ha interessato le aree costiere della nostra Regione ricadenti nei Fogli: 268 “Pesaro”, 269 “Fano”, 281 “Senigallia”, 282 “Ancona”, 293 “Osimo” e 304 “Civitanova Marche”, infine una terza fase del progetto CARG ha riguardato la parte sommersa compresa nei succitati fogli i cui rilevamenti sono stati realizzati in scala 1:25.000; il coordinamento scientifico di quest’ultimo lavoro è stato eseguito dal CNR-ISMAR di Bologna.

Il Foglio 280 “Fossombrone” è stato elaborato dal Servizio Geologico Nazionale (S.G.N.) ora confluito nell’ISPRA mentre la cartografia delle aree di confine è stata realizzata, nell’ambito del CARG, da altri soggetti  e  di cui sono state considerate solo la parte relative alla Regione Marche. In particolare il Foglio 278 “Pieve S. Stefano” realizzato dal CNR di Pisa in collaborazione con l’Università di Firenze e il Foglio 289 “Città di Castello” a cura della Regione Umbria.

Il progetto relativo alle aree interne all’ex Obiettivo 5B, è stato realizzato in seguito all’evento sismico del 1997, quando sono emerse le problematiche generate dalla mancanza di una cartografia di dettaglio utilizzabile, in particolare nella fase di ricostruzione, per una corretta attività di programmazione e gestione del territorio. Anche in questo caso i rilevamenti, avviati nel 1999 e conclusi nel 2001, sono appoggiati sulla Carta Tecnica Derivata in scala 1:10.000 e riguardano il territorio regionale ricadente all’interno del limite dell’ex Obiettivo 5B, nello specifico i seguenti Fogli: 266 “Mercato Saraceno”, 267 “San Marino”, 278 “Pieve S. Stefano” p.p., 312 “Nocera Umbra”, 315 “Fermo” p.p., 324 “Foligno”, 325 “Visso”, 326 “Ascoli Piceno” p.p., 327 “S. Benedetto del Tronto” p.p., 337 “Norcia” p.p. e 338 “Acquasanta Terme”. Il coordinamento scientifico di tale progetto è stato svolto dalle Università di Camerino e Siena. Successivamente al completamento dei due progetti, al fine di unificare i risultati dei due lavori si è proceduto ad una terza omogeneizzazione dei dati ed al trasferimento delle informazioni geologiche dalla vecchia base topografica (carta topografica derivata dall’uso del suolo del 1978) alla nuova Carta Tecnica informatizzata, realizzata negli anni 1999-2001. Tale ulteriore progetto, la cui realizzazione è stata affidata all’Università Politecnica delle Marche, ha previsto l’esecuzione di operazioni di verifica delle congruenze tra i vari fogli relativi, di conversione e di ristrutturazione informatica, nonché operazioni di verifica di congruenza dell’interpretazione geologica, effettuata però sulla base delle sole informazioni già disponibili dal rilevamento e in possesso della Regione Marche senza ripetere, ovviamente, il rilievo di campagna già effettuato. Il risultato ottenuto è una carta geologica, strutturata come un unicum territoriale dove sono riportate le strutture plicative, gli elementi della geologia strutturale, i limiti litologici distinti secondo il criterio della stratigrafia (Formazione, Membro, e Litofacies) i depositi quaternari classificati secondo il criterio delle UBSU (Sintema e Supersintema). Per alcune tipologie di informazioni, presenti nei progetti CARG o DOCUP 5B, è stata verificata l’impossibilità a garantire la correttezza geometrica nel passaggio tra la vecchia e la nuova base cartografica (tra loro intrinsecamente non coerenti); per tale ragione non sono stati pertanto riportati alcuni elementi geomorfologici di tipo areale come le aree di cava e lineari come gli orli di scarpata di frana, gli orli di terrazzo fluviale.

Per completare il rilevamento geologico del territorio regionale, le parti mancanti dei fogli  315 “Fermo”, 326 “Ascoli Piceno”,  327 “S. Benedetto del Tronto”,  338 “Acquasanta Terme” sono state realizzate mediante una specifica gara d’appalto.

Nel corso dei vari progetti si è cercato di adottare gli stessi criteri di lavoro nonostante gli aggiornamenti e le modifiche rese necessarie da nuove evoluzioni delle materie informatiche e/o geologiche. Tuttavia nelle aree di contatto tra fogli e/o tra progetti, e quindi tra differenti autori, si possono incontrare discontinuità riconducibili ad una diversa interpretazione dell’informazione geologica, volutamente riportate per dare “voce” a tutte le espressioni del pensiero scientifico.

Il patrimonio di informazioni geologiche, creato dalla Regione Marche nel corso degli ultimi venti anni, rappresenta una base conoscitiva delle caratteristiche fisiche del territorio fondamentale per il corretto utilizzo delle risorse naturali e vuole essere un importante strumento di ausilio alla pianificazione territoriale a media e grande scala, alla progettazione di opere ed alla previsione e prevenzione di rischi naturali. A partire da tali informazioni di base, si dovranno perciò effettuare gli approfondimenti, le analisi e le verifiche di dettaglio necessarie alle singole realizzazioni.

Inoltre, grazie al consistente patrimonio informativo costituito finora,  si sta lavorando per portare avanti un progetto con le Regioni confinanti (Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna) che prevede la realizzazione di un unico database geologico al 10.000.

MATERIALE DISPONIBILE

Il materiale reso disponibile per la consultazione consiste in cartografie geologiche in scala 1:10.000 appoggiate sulla Carta Tecnica Regionale numerica del 1999-2000; sono disponibili sia in formato geotiff per lavorare in ambiente gis sia in formato di stampa (pdf). I pdf contengono la legenda specifica per ciascuna sezione, gli autori e responsabili scientifici della cartografia (s.e.& o.) e alcune informazioni di tipo topografico; in merito alla legenda geologica occorre specificare che in alcuni casi la stessa sigla geologica, rappresentata dallo stesso simbolo, può indicare litologie differenti.

Si precisa che il materiale pubblicato è in continua revisione per eliminare eventuali imprecisioni o incoerenze sulla base di segnalazioni fornite dagli utenti e per gli aggiornamenti che si realizzeranno sia sulle coperture quaternarie sia sul substrato geologico (evoluzione delle conoscenze scientifiche, ecc.....),  pertanto le cartografie sono in costante aggiornamento e così pure la loro pubblicazione. Si evidenzia infine che la scala di rilevamento (1:10.000) e l’utilizzo in fase di rilievo dell’unica base cartografica all’epoca esistente, non dotata di adeguata precisione metrica, può dar luogo a scostamenti, anche rilevanti, nel posizionamento e georeferenziazione delle informazioni geologiche.

Per tutto quanto detto sopra il prodotto consultabile di discosta, in alcuni casi anche significativamente, dagli originali d'Autore (in scala 1: 10.000) editi ed inediti.

Inoltre è resa disponibile la versione della carta delle litologie in scala 1:100.000 ottenuta dalla elaborazione dei dati in scala 1: 10.000 in possesso alla Regione Marche. Si è operato un accorpamento delle litologie per cui sono state riportate le Formazioni e i Membri, le alluvioni sono state  distinte in due tipologie: antiche e recenti/attuali; infine le coperture oloceniche sono state selezionate sulla base della loro estensione areale affinchè fossero significative alla scala di rappresentazione. Per tutti gli elementi lineari presenti n carta si è operato uno sfoltimento secondo criteri geologico-cartografici.

 METADATO ISO TS 19139 / INSPIRE

Anche per questa cartografia sono previste revisioni ed aggiornamenti, i formati fruibili sono sia geotiff (nord, sud) sia pdf (nord, sud) dove è riportata la legenda litologica. 



Disponibilità

I file in formato .pdf (layout di stampa) sono scaricabili direttamente dal quadro d’unione di seguito riportato. Gli utilizzatori dovranno rendere esplicita la proprietà regionale del dato cartografico

Quadro d'unione per il download





  

 

I file in formato geotiff sono scaricabili previa autenticazione con Cohesion (autenticazione forte con Carta Raffaello o autenticazione debole tramite registrazione e accesso con codice fiscale e password). Gli utilizzatori dovranno rendere esplicita la proprietà regionale del dato cartografico.

Download GeoTIFF

La cartografia è in corso di aggiornamento ed è pubblicata in via provvisoria per consentirne la consultazione.

Per eventuali comunicazioni contattare la Dott.ssa Claudia Bettucci all'indirizzo di posta elettronica claudia.bettucci@regione.marche.it